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MANGIARE LA PASTA A CENA FA MALE? E BERE VINO IN DOLCE COMPAGNIA?

 


Mangiare la pasta a cena: si o no?

Cenare con un piatto di pasta non solo favorisce il sonno, ma agevola anche il mantenimento del giusto peso. La pasta, infatti, stimola la produzione di leptina, l'ormone della sazietà e di adiponectina, che regola la produzione di insulina. Inoltre, grazie al triptofano, viene stimolata la produzione di serotonina e melatonina, le sostanze che favoriscono il buon umore. 

La pasta di semola di grano duro è un alimento ricco di carboidrati, ma povero di grassi; se condito nel modo giusto è anche molto digeribile, mantiene il senso di sazietà più a lungo del pane ed è psicologicamente più soddisfacente. 

La pasta, cucinata al dente, a cena, poi mantecata "al salto" in olio evo e verdure o aromi è più utile per la salute e la linea. Il segreto per un'alimentazione corretta non è evitare la pasta, ma fare degli abbinamenti corretti che consentano di gustarla con tranquillità anche la sera. Chiaramente, preferire una pasta non raffinata e trafilata al bronzo è un'ottima scelta.

Io ho scelto rigatoni integrali con pesto homemade (pesto fatto con il basilico della mia piantina e poi sapientemente congelato)... e per farla completa, un bicchiere di un buon rosso... da bere in compagnia ;)







La mia ricetta
Ingredienti:
- 100 gr di foglie di basilico
- 15 gr di parmigiano
- 30 gr di pecorino romano
- 40 gr di pinoli
- sale q.b.
- 30 gr di olio evo

Procedimento:
Prima di iniziare, ricordate di scegliere le foglie sane e fresche.
  1. Iniziate pulendo le foglie di basilico con un panno da cucina
  2. Ponete tutti gli ingredienti e una parte di olio nel mixer
  3. Azionate e aggiungete il resto dell'olio a filo un pò alla volta
  4. Frullate ad intermittenza in modo da ottenere un composto cremoso e trasferite in barattoli di vetro
Il pesto si può conservare 2 o 3 giorni in frigorifero avendo cura di coprire bene la superficie con olio (in alternativa si può congelare).

Il vostro autentico pesto alla genovese è pronto per essere gustato!


PS. Consiglio...
Come le mele e le melanzane, anche il basilico si ossida, ahimè. Se non volete ritrovarvi tra le mani un pesto che assomiglia al nero di seppia, dovrete usare due accorgimenti:
- lavorarlo alla velocità della luce (l'esposizione all'ossigeno è una delle cause di ossidazione);
- evitare di surriscaldarlo con le alte temperature.
Infatti, se mortaio e pestello non fanno per voi, potete utilizzare il frullatore: otterrete un pesto più cremoso, ma comunque buonissimo. Per evitare che si surriscaldi, potete frullare alla velocità più bassa possibile e a scatti, cioè frullare qualche secondo, interrompete e ricominciate. Altro trucco: lasciate tazza e lame in frigo un'ora prima dell'utilizzo, più gelide di cosi :) 

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