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AROMA INTENSO, GUSTO SPECIALE: I SUPER POTERI DELLA LIQUIRIZIA




Se ti piace il suo intenso aroma e il suo gusto inconfondibile non ne potrai fare a meno!

Considerata un cibo dalle proprietà benefiche per la medicina cinese e per quella europea, questa “radice dolce” (il suo nome scientifico “Glycyrrhiza glabra” vuol dire proprio questo!) ha molti pregi, soprattutto ora che le alte temperature mettono a repentaglio la pressione. E’ un toccasana nel caso di difficoltà digestive, situazione che può capitare spesso d’estate quando si esce spesso a cena. La liquirizia ha numerose proprietà antinfiammatorie ed espettoranti. Le sue radici aiutano a combattere i disturbi digestivi (dispepsia), le infiammazioni del sistema respiratorio e le malattie della pelle; possiede anche proprietà lassative.

Tuttavia, durante la gravidanza ed allattamento, la liquirizia deve essere eliminata. Infatti, in gestazione si potrebbe verificare il passaggio di sostanze ormonali al feto poiché l’effetto ipertensivo della glicirizzina inibirebbe la normale funzione di filtro svolata dalla placenta.


Proprietà dissetanti della radice… Un po’ di storia

In Asia minore, gli Assiri già oltre 2600 anni fa avevano influenzato le proprie usanze alla liquirizia. Infatti la pianta veniva usata a scopi medicinali per le sue proprietà dissetanti. Gli Assiri erano in grado di sostenere lunghe camminate nel deserto sotto il sole senza patire la sete semplicemente consumando liquirizia. Ancora oggi, l’assunzione di liquirizia è anche una strategia popolare per placare la sete durante il Ramadan.


Valori nutrizionali

L’analisi chimica dell’estratto delle radici ha una preponderanza di amidi e carboidrati con una modesta quantità di grassi e proteine. In particolare, la composizione è interessante per l’elevato contenuto in minerali e di composti molto preziosi, ovvero cumarine, steroli e flavonoidi: tutte sostanze con attività antiossidante e alcune di esse responsabili del colore giallo della radice. In particolare, la sostanza che maggiormente caratterizza la liquirizia è la presenza di glicirizzina nota anche come acido glicirrizico. Infatti, i metaboliti della glicirrizina, l’acido glicirretico e la glabridina possono essere considerati i “principi attivi” più rappresentativi della radice, come quelli dei farmaci derivati, efficaci nella terapia di svariate patologie.


Fa alzare la pressione

E’ l’impiego più noto secondo la medicina popolare e la scienza conferma questo effetto: infatti bastano pochi grammi per risollevare la pressione, soprattutto in estate quando le alte temperature tendono ad abbassarla naturalmente, causando debolezza e capogiri. Questo effetto lo produce una particolare sostanza chiamata glicirizzina, che inibisce la frammentazione di cortisolo e aldosterone, due ormoni che, causando la perdita di potassio da parte dei reni, fanno rialzare la pressione. Considerando che in 10 grammi di liquirizia vi è circa 1 grammo di glicirizzina, è bene non esagerare con bastoncini e caramelle se si soffre di ipertensione.


Favorisce la digestione

Sempre grazie alla glicirizzina, la liquirizia riesce a placare i disturbi dovuti alle irritazioni della mucosa gastrica. Bruciore, nausea e acidità sono molto spesso le conseguenze ad una cena abbondante oppure all’abuso di caffè a stomaco vuoto. L’acidità di stomaco è uno dei sintomi più frequenti con cui il nostro organismo reagisce a una serie di “irritazioni” di diversa origine. Infatti lo stress, alcol o fumo ed alcuni alimenti costringono lo stomaco a produrre succhi gastrici in eccesso, con il conseguente danneggiamento per le mucosa che rivestono le sue pareti. Consumare un pezzetto di liquirizia può aiutarci. La glicirizzina crea una sorta di film gastroprotettivo e cicatrizzante che ripristina l’integrità della mucosa e la sua funzionalità


…secondo la medicina cinese

La liquirizia nella medicina cinese è considerata come un “armonizzatore del fegato” ed è consigliata contro infiammazioni, intossicazioni alimentari. Si tratta non soltanto di una semplice credenza: grazie ad alcune sostanze in essa contenute, nello specifico i terpeni e al glutatione, la liquirizia tende ad alleggerire il lavoro a cui è sottoposto il fegato apportando antiossidanti utili a combattere l’eccesso di radicali liberi.


Liquirizia e medicinali

Con l’assunzione di medicinali, la liquirizia va assolutamente evitata. In particolare, interferisce con alcune categorie di anticoagulanti. Inoltre, potrebbe rendere inefficaci i medicinali diuretici, medicinali per il controllo dell’ipertensione, i farmaci che vengono metabolizzati dal fegato, gli estrogeni e corticosteroidi. In ogni caso, è sempre opportuno chiedere il parere del proprio medico.


Controindicazioni ed effetti collaterali

E’ importante prestare attenzione al dosaggio di liquirizia che si assume per non incorrere in possibili effetti collaterali. In linea generale sia i bambini che le persone oltre i 55 anni d’età non dovrebbero assumerne dosi maggiori di quelle consigliate e per prolungati periodi di tempo. infatti, l’eccesso di glicirizzina potrebbe creare uno squilibrio nella concentrazione di sali minerali nel sangue e potrebbe causare ritenzione idrica con aumento temporaneo della pressione sanguigna.



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